Proseguono gli sforzi normativi delle istituzioni europee nel settore della cooperazione giudiziaria in materia civile finalizzati a sviluppare uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia all’interno dell’Unione Europea.
Il 1° gennaio 2009 entrerà in vigore, infatti, il nuovo regolamento Ce 861/2007 che ha l’obiettivo di semplificare e accelerare, riducendone le spese, i procedimenti relativi a controversie transnazionali di modesta entità pecuniaria, offrendo uno strumento alternativo che si aggiunge a quelli interni già esistenti nei paesi Ue, e semplificare il riconoscimento e l’esecuzione delle sentenze rese in tali ambiti in un altro Stato membro.
Il nuovo regolamento sarà applicato a tutte le controversie transnazionali (quelle nelle quali almeno una delle parti ha domicilio in uno Stato membro diverso da quello del giudice adito), in materia civile e commerciale, che abbiano un valore non eccedente i 2mila euro (esclusi gli eventuali interessi richiesti, i diritti e le spese).
Non si potrà invece fare ricorso a tale strumento processuale per la materia fiscale, doganale o amministrativa, per il contenzioso relativo alla responsabilità dello Stato, per atti o omissioni nell’esercizio dei pubblici poteri, per le controversie riguardanti lo stato e la capacità delle persone fisiche, il regime patrimoniale dei coniugi, i fallimenti e altre procedure concorsuali, la sicurezza sociale, l’arbitrato, il diritto del lavoro, l’affitto di immobili e infine gli atti incidenti sui diritti della personalità.
(26/10/2007)
(Fonte: News Mercati)