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Il deficit commerciale della Serbia sale al 45,8% nei primi sette mesi del 2008

Il disavanzo della Serbia è aumentato del 45.8% su base annua nel periodo gennaio-luglio 2008, raggiungendo la cifra di 7.41 miliardi di USD, con le importazioni salite del 43.1% (pari a 14.1 miliardi di USD) e le esportazioni del 40.3% (pari a 6.7 miliardi di USD). Ferro ed acciaio sono risultati i prodotti più esportati, per un valore di 994 milioni di USD, seguiti dai metalli non ferrosi, per 492 milioni di USD e dall´abbigliamento per 310 milioni di USD. Le importazioni sono condotte dai prodotti energetici (petrolio e gas) con un valore di 1,650 milioni di USD, seguiti dalla voce “veicoli per trasporto” con 1,260 milioni di USD e da” ferro ed acciaio” con 717 milioni di USD. I maggiori importatori di prodotti serbi sono stati il Montenegro (818 milioni di USD), la Bosnia-Erzegovina (790 milioni di USD) e l’Italia (715 milioni di USD). I maggiori esportatori in Serbia sono risultati la Russia (2,040 milioni di USD), la Germania (1,760 milioni di USD) e l’Italia con 1,390 milioni di USD. Pertanto l´Italia mantiene un importante terzo posto nelle relazioni commerciali con la Serbia, considerando peraltro che la posizione della Russia e´ caratterizzata in sostanza dalle vendite dei prodotti petroliferi.
(tratto da “Prospettive”, newsletter quindicinale della Camera di Commercio italo-serba, n.16 del 3 settembre 2008).

(04/09/2008)

(Fonte: Camera di Commercio Italo-Serba)

Parole chiave: economia , statistica


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