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Ice-Pitti, la moda italiana in vetrina a Firenze

Il 2010 si preannuncia un anno di più stretta collaborazione tra Ice e Pitti Immagine per la promozione all'estero dei Saloni di Firenze, una collaborazione che vanta ormai un percorso ricco di importanti appuntamenti. E' infatti dall'inizio degli anni duemila che l'Istituto organizza l'incoming di operatori e giornalisti stranieri in occasione dei Saloni Pitti Uomo, W_Woman Precollection, Pitti Bimbo e Pitti Filati, vetrine indiscusse a livello mondiale della moda italiana.

Dal 2008, la Convenzione tra l'Istituto e la Regione Toscana ha instaurato con Pitti Immagine un sodalizio ancora più forte, grazie alla scelta di formule di collaborazione più articolate che vanno dall'organizzazione congiunta di Conferenze Stampa, ad azioni di sensibilizzazione mediante mailing mirate, alla prossima costituzione - presso gli Uffici ICE in Cina, India e Brasile - di "Desk" che svolgeranno a tutti gli effetti il ruolo di corrispondenti esteri di Pitti Immagine.

Nell'anno 2009 tra le attività comprese nel Programma Promozionale e quelle della Convenzione con la Regione Toscana, l'Ice ha organizzato 8 Conferenze Stampa in 5 Paesi cui sono intervenuti 187 giornalisti. Oltre 130 buyer e giornalisti sono stati selezionati dalla rete Ice all'estero e invitati ai Saloni Pitti, a Firenze nel gennaio 2010 in piena sintonia con Pitti Immagine.

Di questi, sono ben 55 gli invitati a questa edizione di gennaio dei 3 Saloni Pitti Uomo/W Woman Precollection, Pitti Bimbo e Pitti Filati: la stampa internazionale non ha mancato di dare ampio spazio agli eventi e di annotarsi gli importanti appuntamenti dei Saloni di gennaio 2010. 

Firenze, 12 -15 gennaio 2010: per Pitti la parola d'ordine è focus sul prodotto
 
Il mondo della moda sta cambiando - ha recentemente dichiarato l'Amministratore Delegato di Pitti Immagine Raffaello Napoleone - spinto da nuove abitudini di consumo, che rendono le scelte dei buyer sempre più autoriali e attente a combinazioni di stili e prodotti.
Pitti Uomo fa da apripista e dà una risposta forte alle trasformazioni del mercato, rivoluzionando la progettazione del Salone: così a questa edizione il Padiglione Centrale si presenta con un nuovo layout, affidato a uno dei nomi più interessanti nel panorama internazionale dell'architettura e del design, Patricia Urquiola.

E cambia di conseguenza l'aspetto complessivo della fiera, che si afferma definitivamente come luogo di ricerca, sperimentazione e novità oltre che di incontro e di scambio. Il Salone è la piattaforma dove i top buyer vengono a cercare marchi affermati e realtà emergenti, ma anche il contesto più solido scelto dalle aziende per presentarsi a livello commerciale e di immagine.
Il calendario 2010 della moda internazionale si apre con un Pitti Uomo, ricco di anteprime e progetti esclusivi: la prima sfilata è di un grande nome della moda maschile come Corneliani, special guest di questa edizione. Il Presidente dell'ICE, Umberto Vattani, inaugura Pitti Uomo il 12 gennaio alle 10,30 alla Fortezza da Basso, insieme al Sindaco di Firenze Matteo Renzi.

In concomitanza con Pitti Uomo parte anche la nuova edizione di Pitti W_Woman Precollection, che spinge l'acceleratore sul prodotto e ospita l'evento brillante e imprevedibile dello stilista britannico Giles Deacon, che - dopo aver collaborato tra l'altro con Bottega Veneta a Gucci - si sta affermando come uno dei nomi più innovativi della moda donna. Negli spazi della Dogana di via Valfonda, viene presentato in esclusiva il meglio delle collezioni per l'autunno/inverno 2010-2011, con una selezione di marchi che interpretano oggi il concetto di ricerca nell'eleganza femminile, tra anticipazioni, capsule collection e progetti specifici, pensati per creare contatti commerciali molto concreti. Uno scouting mirato e una forte selezione sono i fattori che rendono Pitti W una piattaforma ideale per presentare in anticipo, ai top buyer internazionali presenti a Firenze, progetti donna innovativi e marchi dalle grandi potenzialità.
A seguire, la 70° edizione di Pitti Bimbo, dal 21 al 23 gennaio, e la 66° edizione di Pitti Filati, dal 27 al 29 gennaio con la concomitante 2° edizione di Prima Moda Tessuto.

Stati Uniti: Prosegue con successo la campagna di comunicazione Ice per la moda italiana

Quest'anno l'azione promozionale ICE viene affiancata dalla grande campagna di comunicazione che l'Istituto ha avviato - su incarico del Ministero per lo Sviluppo Economico - per rilanciare la moda italiana negli Stati Uniti e che, tra le varie iniziative, prevede anche l'invito a Pitti Uomo di 20 tra i maggiori dettaglianti statunitensi di abbigliamento. I buyer indipendenti americani tornano dunque in gran numero a "comperare italiano": le imprese del settore puntano sulla eccellenza dei propri marchi mentre le Istituzioni, insieme agli operatori del fashion system, puntano sul 2010 per il definitivo rilancio della moda italiana nel mondo.

A questo rilancio l'Ice contribuisce con il grande progetto destinato al mercato americano, un investimento di 3,5 milioni di dollari e una serie di azioni, partite nell'ottobre 2009 e che proseguiranno fino ad aprile 2010. Fra queste, la campagna di comunicazione "If you speak fashion, you speak Italian" ha affidato alla bellezza della top model italiana Eva Riccobono e alle immagini spettacolari di Roma il compito di rilanciare l'Italian Dream e di riconquistare retailer e consumatori statunitensi.

La serata di networking prevista a Firenze l'11 gennaio e aperta dal Presidente dell'Ice Umberto Vattani, (presenti il Sindaco di Firenze Matteo Renzi, l'Assessore alle attività produttive della Regione Toscana Ambrogio Brenna, esponenti del Ministero dello Sviluppo Economico e delle principali istituzioni della Moda ) vuole soprattutto essere un grande incontro fra le imprese italiane e i buyer americani presenti a Pitti, sottolineando un rapporto privilegiato con il mercato USA che non è venuto meno neppure in tempi di recessione.
Da segnalare, novità importante per il settore, il fatto che la nutrita delegazione di compratori USA arrivati a Firenze è costituita non dalle storiche catene di distribuzione americane, ma da retailer indipendenti, che rappresentano il 65% del Made in Italy venduto negli USA per l'intero comparto moda.
Il progetto che il Presidente Ice illustra a Firenze si sviluppa lungo tre direttrici:


  • La campagna di comunicazione e immagine "If you speak fashion, you speak Italian"
  • Le azioni presso i punti vendita americani per stimolare gli acquisti di prodotti moda italiani
  • Le iniziative per incrementare la vendita diretta di prodotti italiani negli USA.


A fianco dell'Ice nella campagna di comunicazione il gruppo editoriale Hearst, che ha pubblicato e pubblicherà nei suoi prestigiosi magazine (Esquire, Harper's Bazaar Runway Report, Marie Claire) una serie di inserti speciali interamente dedicati all'abbigliamento, agli accessori, ai gioielli italiani.
Oltre a questi, il programma prevede annunci sui principali quotidiani americani, dal New York Times a quotidiani "locali" come Los Angeles Times, Chicago Tribune, Atlanta Journal & Constitution, Houston Chronicle, Miami Herald e molti altri, per sostenere capillarmente sul territorio l'attività dei retailer indipendenti.

A sottolineare la solida partnership dei retailer indipendenti americani con il mondo della moda italiana, fra gli ospiti che portano la propria testimonianza alla serata Ice dell'11 gennaio (nelle splendide sale di Palazzo Gianfigliazzi) va segnalato Jack Mitchell, Ceo della Mitchells/Richards/Marshs, prestigioso esponente della distribuzione indipendente americana ed erede di una dinastia di imprenditori che da tre generazioni si occupano di abbigliamento. Mitchells/Richards/Marshs gestisce oggi una serie di negozi di abbigliamento maschile e femminile a New York e nel Connecticut che fatturano oltre 65 milioni di dollari americani, pur rivendicando orgogliosamente il profilo di Azienda di famiglia. Esponente di spicco della business community, impegnato in attività professionali e sociali, Mitchell è anche autore di bestseller sul tema delle vendite e del rapporto con i clienti. Fra questi, "Hug your Customers", a lungo ai primi posti nelle classifiche del Wall Street Journal Business Book e del New York Times Bestseller Business Book.

La visita a Firenze dei buyer indipendenti americani è uno dei capitoli più importanti del progetto Ice; in precedenza, delegazioni di gioiellieri provenienti dalle principali città degli Stati Uniti hanno visitato la rassegna Vicenza Oro Choice e il distretto Orafo di Arezzo; una delegazione di retailer dell'abbigliamento ha assistito alle sfilate milanesi dei giovani stilisti del Progetto Incubatore, promosso dalla Camera nazionale della Moda Italiana, e alla presentazione di Who's on next, organizzato da Alta Roma e Vogue Italia.
Pitti Immagine Uomo è un'ulteriore e strategica tappa cui seguiranno, in febbraio, le sfilate di Milano.
Il progetto di comunicazione Ice è seguito con grande attenzione dai media italiani e internazionali sul sito www.lifeinistyle.

(12/01/2010)

(Fonte: Ice)

Parole chiave: made in italy , industria abbigliamento , azione promozionale , buyer , incoming , abbigliamento , incontri d'affari


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