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PHARE (Pologne Hongrie Aide pour la Réconstruction Economique)

Phare è un programma della Comunità europea varato nel 1989 per sostenere il passaggio ad un’economia di mercato e il consolidamento della democrazia in Polonia e Ungheria. Progressivamente, il piano è stato esteso ad altri Paesi dell’Europa centrale e orientale (Peco) e si è rivelato, nei confronti degli Stati firmatari di accordi con l’Unione, uno strumento utile anche per agevolare il processo di integrazione. A partire dal 2000, l'obiettivo primario di Phare è stato proprio il processo di adesione all’Unione europea dei Paesi candidati dell'area in questione. 
Il ministero delle Attività produttive partecipa alla definizione e all’approvazione dei programmi in sede di Comitato di gestione, che si riunisce periodicamente a Bruxelles, e svolge un ruolo attivo nel processo di rielaborazione e di diffusione all’esterno delle informazioni e della documentazione Phare.
Presso ciascun Paese candidato esiste una struttura formata da un Fondo nazionale che amministra i fondi assegnati, un’Unità centrale finanze e contratti (UCFC), che amministra le risorse relative a programmi multisettoriali, e Agenzie di attuazione (individuate a seconda della tipologia dei progetti).
Phare prevede programmi operativi nazionali (con il finanziamento di interventi destinati al processo di transizione verso un'economia di mercato e allo sviluppo di settori determinanti per la ripresa a lungo termine e per una crescita sostenibile), partenariati di adesione,  programmi plurinazionali e orizzontali (questi ultimi rispondono alle esigenze di cooperazione e di intervento in settori che richiedono nei diversi Paesi soluzioni comuni, come, ad esempio, il sostegno alle piccole e medie imprese), programmi di cooperazione transfrontaliera. Tra i settori di interesse: privatizzazione e ristrutturazione di imprese, banche e servizi finanziari, promozione degli investimenti, programmi a sostegno delle piccole e medie imprese (creazione di centri di servizi e di informazioni, strumenti finanziari specifici, ecc), sostegno al mercato del lavoro e sviluppo delle risorse umane, ristrutturazione agricola (formazione, ammoderna-mento del settore e investimenti in attività agro-industriali), sostegno alla protezione ambientale.
Trasferimento di know-how, formazione, progetti pilota, studi di fattibilità, investimenti diretti nello sviluppo delle infrastrutture figurano tra le tipologie d’intervento contemplate da Phare.  
In base al Manuale per le procedure di appalto, per i contratti relativi a servizi viene previsto il ricorso al contratto quadro (con consultazione di almeno tre fornitori) nel caso di importi inferiori ai 200mila euro, e la gara internazionale in caso di importi superiori ai 200mila euro (150mila nel caso di forniture). Per quanto riguarda l'esecuzione di lavori, da cinque milioni di euro in su viene prevista la formula della gara aperta internazionale, da 300mila euro a meno di cinque milioni quella della gara aperta locale, mentre per importi inferiori ai 300mila euro si fa riferimento ad una procedura semplificata. 
Attualmente sono in vigore gli Orientamenti per l'attuazione del Programma Phare nei Paesi candidati per il periodo 2000-2006.  

                     
    
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