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Romania: lo stato delle infrastrutture. Una rete autostradale tra 20 anni

Lo stato delle strade in Romania, alla vigilia dell’adesione all’U: con soli 211 km di autostrade, la Romania è molto indietro rispetto agli altri paesi europei. "Le infrastrutture della Romania arriveranno a standard europei fra 20-30 anni, ed il paese avrà una rete di autostrade tra 20 anni", dichiarava recentemente Radu Berceanu, ministro dei trasporti e costruzioni.
Le autostrade romene vengono costruite a rilento. Attualmente esistono poco più di 200 km di autostrade. La mancanza dei fondi per l’autostrada Bucarest-Costanza, le riparazioni frequenti del tratto Bucarest-Pitesti, lo “scandalo Bechtel" ed il tempo perso per rianalizzare i contratti hanno contribuito a tale triste record. Nel 2006 sono stati ultimati soltanto 37 km dell’autostrada Bucarest-Costanza. Nel 2007 si dovrebbero “festeggiare” 20 anni dall’apertura dei lavori per tale tratto. I lavori, iniziati nel  1987, sono stati due volte sospesi per mancanza di fondi. Nel frattempo, l’Ungheria vanta già 500 km di autostrade per un territorio nazionale due volte più ridotto della Romania. Lo stesso vale anche per paesi come Lituania (400 km) o Slovacchia (300 km + 52 km di strade “espresse”). Sull’Autostrada del Sole (Bucarest-Costanza), entro la fine dell’anno dovrebbero iniziare i lavori per un nuovo tratto di 17 km, tra Fetesti e Cernavoda. Triste ma vero, neanche il 2007 sarà un anno spettacolare per quanto riguarda le autostrade. Fino al momento attuale sono annunciate soltanto riparazioni per 15 km dell’Autostrada Bucarest-Pitesti. Infine, entro il 2010 dovrebbero essere costruiti 54 km dell’autostrada Bechtel, tra Campia Turzii e Gilau. Il premier Tariceanu vorrebbe accelerare i tempi e chiede che i lavori per l’autostrada Brasov-Bors siano ultimati entro il 2013. Il valore totale degli stessi ammonta a 2,2 miliardi di euro. Anche i lavori per questo progetto sono stati interrotti nel 2005, quando sono stati rianalizzati i contratti attraverso i quali l’americana Bechtel era stata incaricata della costruzione. I lavori sono ripresi soltanto dopo che lo stato romeno ha contatto un credito di 100 milioni di euro per effettuare i pagamenti a Bechtel. Tariceanu insiste che il primo tratto finalizzato sia Cluj-Oradea.
Un altro progetto in fase incipiente è l’Autostrada Bucarest-Brasov, che avrà 174 km e partirà dalla periferia del settore 2 della Capitale. Per iniziare i lavori, lo stato deve acquistare 27 ettari di proprietà di compagnie private o persone fisiche.  Il ministero dei Trasporti pagherà risarcimenti per 5,65 milioni di Ron, per l’espropriazione dei beni immobiliari ubicati lungo il primo tratto dell’autostrada per Basov, Bucarest-Ploiesti. Per la maggior parte, le autostrade romene vengono allestite da compagnie dell’Europa occidentale, aspetto normale anche in altri paesi. Secondo il settimanale economico "Capital", le infrastrutture stradali in Europa sono dominate da società tedesche,  austriache, spagnole, italiane e francesi. I tedeschi di Max Bogl costruiscono insieme alla Astaldi e alla CCCF (Romania) il tratto Fetesti-Cernavoda, ed il contratto ammonta a 65 milioni di euro. La stessa compagnia ha già costruito alcuni tratti autostradali in Polonia.
Gli spagnoli della FCC costruiranno il passaggio Basarab di Bucarest dopo aver realizzato l’autostrada della circonvallazione di Praga. L’americana Bechtel, incaricata dell’allestimento dell’Autostrada Transilvania ha lavorato anche in Croazia all’autostrada tra Split e Karlovac.
Le strade ed autostrade, un problema comune in Europa
In Europa circolano attualmente oltre 270 milioni di automezzi, di cui l’80% soltanto nei paesi Ue. Le ferrovie e le vie di comunicazione fluviale, un tempo vitali per i trasporti, sono utilizzate attualmente in una proporzione ridotta. Secondo le statistiche della Commissione europea, tre quarti del trasporto merci dell’Ue e più di tre quarti del trasporto passeggeri viene effettuato, nei 25 stati Ue, con automezzi, via strada.
Sfortunatamente, però, le autostrade europee danno grattacapi sia a Brusselles, che nelle altre capitali dell’Europa. "Soffriamo di una diminuzione cronica degli investimenti nelle strade europee" dichiarava Brendan Halleman, rappresentante dell’European Union Road Federation, un gruppo di lobby di Brusselles. Gli investimenti pubblici nelle infrastrutture dei trasporti sono diminuite nell’Ue, dall’1,5% del prodotto interno lordo dell’Unione europea negli anni ‘80, all’1% nel 2004. Una diminuzione di 95 miliardi di euro in 25 anni. A giudicare, però, dalle tasse percepite dalle autorità ai conducenti, che sono ammontate, a livello dell’Ue, a 346 miliardi di euro nel 2004, tale diminuzione sembra ingiustificata. L’adesione all’Ue, due anni fa, di 10 nuovi stati, non ha fatto altro che aggiungere sulla pianta dell’Europa comunitaria altre strade ed autostrade di bassa qualità. Soltanto in questi 10 nuovi membri dell’Unione europea devono essere rifatti o costruiti  14mila km di autostrade, l’equivalente della rete di autostrade di cui dispone attualmente la Germania.
In un rapporto realizzato dal Consiglio Mondiale del Turismo e dei Viaggi ("World Travel&Tourism Council") si specifica che nonostante le infrastrutture di base del turismo e dei viaggi in Romania siano disponibili, è necessario l’ammodernamento e miglioramento delle stesse. Secondo l’Istituto Nazionale di Statistica, nel 2004, il numero dei turisti stranieri che hanno visitato la Romania in auto è sceso al di sotto dei 4,5 milioni mentre il numero dei romeni usciti in auto dalla Romania a scopo turistico è salito a 6 milioni. La mancanza di autostrade ma anche di strade a livello europeo può danneggiare a lungo termine il turismo romeno.
Per migliorare le autostrade in Romania l’Ue concederà fondi strutturali consistenti. Per il periodo 2007-2013 verranno concessi per lo sviluppo della rete stradale 1,26 miliardi di euro. Che, però, non basteranno. 
Il ministero dei Trasporti cerca 540 milioni di euro necessari per la realizzazione della seconda circonvallazione della capitale, che avrà le caratteristiche di autostrada.
Lo studio elaborato da una società romena di progettazione, prevede una lunghezza di 99 km per la futura autostrada, ubicata ad una distanza tra 1 e 10 km all’esterno rispetto all’attuale circonvallazione, ed una velocità di traffico di 120 km/ora. Si stima che l’acquisto dei terreni necessari costera’ quasi 100 milioni di euro. I rappresentanti del ministero dei Trasporti dichiarano, invece, che "Non sono ancora iniziate le procedure di espropriazione e quindi non è stato quantificato il valore dei risarcimenti che dovranno essere pagati ai possessori dei terreni.” I calcoli indicano che per la realizzazione dei 99 km di autostrada dovranno essere acquistati almeno 400 ettari di terreno; ad un valore di circa 200mila euro all’ettaro risulta che dovranno essere pagati almeno 80 di milioni di euro di risarcimenti. Inoltre, lo stato dovrà acquistare anche il terreno necessario alla realizzazione dei 20 punti di collegamento dell’autostrada con le strade regionali o nazionali.
Il progetto di realizzazione della nuova circonvallazione autostradale della Capitale è stato elaborato alcuni anni fa, però non è stato trovato il finanziamento necessario. L’ex ministro dei Trasporti Miron Mitrea aveva iniziato dei negoziati con dei costruttori cinesi che avrebbero dovuto anche finanziare le operazioni, però l’operazione non è andata in porto. “I cinesi si erano offerti a finanziare l’allestimento con la condizione che la costruzione venisse affidata esclusivamente a loro. Poichè ciò sembrava un affidamento diretto e la Commissione europea si opponeva, il progetto non è stato finalizzato”, dichiarano fonti del  ministero dei Trasporti, che intendono conservare l’anonimato.
Nel 2007, inizieranno le procedure per l’ottenimento dei finanziamenti necessari, però il ministero dei Trasporti non ha stabilito ancora la modalità concreta (partenariato pubblico-privato, concessione di fondi dal bilancio dello stato, crediti da parte degli istituti finanziari internazionali o utilizzo dei fondi di coesione). Una cosa è sicura, però, secondo Liviu Dimboiu, direttore generale della Compagnia Nazionale di Strade ed Autostrade della Romania, è cioè che la circonvallazione autostradale di Bucarest è vitale: "Tale autostrada doveva essere costruita almeno 10 anni fa". Se ciò fosse stato fatto, tutte le uscite della capitale sarebbero già state ammodernate” conclude lo stesso, aggiungendo che attraverso il decongestionamento dell’attuale circonvallazione verrebbe facilitato anche il traffico all’interno della Capitale. E Liviu Dimboiu sottolinea, inoltre, che è inutile costruire autostrade verso Brasov o Costanza se queste non vengono poi collegate tra di loro nella zona della Capitale attraverso una circonvallazione autostradale che permetta agli automobilisti di evitare l’attraversare della città".

 

(31/07/2006)

(Fonte: Associazione Imprenditori italiani in Romania)

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